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giovedì 11 giugno 2020

Sintesi STEP #24

Il blog è stato impostato come un viaggio in cui il concetto di scienza è stato illuminato sotto molteplici aspetti.
La lampadina è stata accesa indagando "scienza" innanzitutto come termine in sé: è stata presentata quindi l’origine e l’etimologia del termine, tradotta anche in alcune lingue europee, presentandosi subito come una molteplicità di significati e discipline.
Successivamente è stata presentata una storia del termine nella quale viene riportata l’origine antica e poi raccontando come può essere nata, non la parola, bensì l’idea di scienza e di ciò che essa comprende.
Potendo spaziare tra varie discipline, il termine è stato indagato con varie chiavi di lettura.
Una di queste chiavi è quella filosofica: iniziando con l’epoca antica è stato portato il mito pelasgico sulla creazione del mondo, in quanto le possibilità scientifiche dell’epoca erano molto limitate, se non nulle, ed era necessario trovare risposte alternative. Con il passare del tempo la conoscenza è stata sempre più centrale nella vita dell’uomo, tant’è che è protagonista in uno dei dialoghi di Platone, fondamentali per il pensiero occidentale futuro, il quale ha un grosso punto di svolta con l’introduzione del sistema scolastico in Europa e in cui la scienza inizia a fiorire fino ad arrivare ai giorni nostri. Nel secolo scorso il connubio tra filosofia e scienza si è fatto più stretto con i pensieri di alcuni studiosi contemporanei come Popper e Kuhn, intenti a indagare il progredire della scienza. Guardando invece al futuro, il progresso scientifico vorrebbe indirizzarsi verso un mondo utopico in cui la conoscenza possa sconfiggere alcuni aspetti che danneggiano la vita dell’uomo; il progresso è però limitato in parte anche dal dualismo etica-scienza.
Un altro limite al progresso scientifico lo si trova esposto nel Rapporto sui limiti dell sviluppo, redatto dal Club di Roma.
Rimanendo nell’ambito letterario, il concetto è riproposto in importanti opere come il Convivio di Dante e nello Zibaldone di Leopardi, entrambi amanti della scienza e della sua utilità nella società, mentre in Inghilterra è John Donne a mettere in versi l’idea di scienza in Anatomy of the World
Recentemente un fatto di cronaca ha detto la creazione di un superantibiotico, che potrebbe svoltare la cura per diverse malattie. Seguendo questo filone più tecnico è stato analizzato il concetto all’interno dell’ingegneria e visto il particolare periodo che stiamo vivendo, anche all’interno del Covid-19.
Un ulteriore chiave di lettura può essere il punto di vista artistico: il concetto è stato indagato in una pubblicità recente, per sensibilizzare alcune importanti tematiche; è stata personificata dal fisico Stephen Hawking, indicato come uno dei simboli della scienza moderna ma è stata essa stessa protagonista di alcune opere cinematografiche, come in The Martian, in cui è uno dei motori del film, e serie TV. Troviamo nell’arte anche il famoso Uomo Vitruviano, che rappresenta al meglio il rapporto tra anatomia e arte. 
Il blog si conclude con una mappa concettuale che sviscera il termine in diversi soggetti, volutamente adattati per ricordare un atomo, sperando di aver dato una luce diversa e il più possibile ampia al concetto di scienza.







martedì 9 giugno 2020

Mappa concettuale STEP #23


Per non compromettere la qualità dell'immagine, viene riportato il link per vedere la mappa concettuale:


Serie TV STEP #22

PRIMO EPISODIO
Il dottor Le Mer è un vecchio medico, ormai in pensione, che durante i suoi anni di attività aveva ricevuto un gran numero di riconoscimenti per le sue ricerche, fino ad essere insignito del premio Wolf per la medicina in seguito alla scoperta di un diffuso virus. All' alba dei suoi novant'anni, però, si trova solo, in quanto durante i suoi migliori anni non ha mai trovato il tempo per instaurare delle relazioni stabili, al di fuori di quelle lavorative, che con il tempo sono andate scemando. Costretto a casa da ossa deboli da ormai diversi anni, il dottor Le Mer ha deciso di terminare i suoi giorni in una lussuosa villa in Camargue, lontano dallo stress cittadino e dal fastidioso clima del nord Europa. Con lui vive un ragazzo, Philippe, che dopo esser stato costretto a chiudere il suo piccolo negozio di prodotti per la casa nella periferia di Marsiglia, non ha potuto far altro che accettare questa proposta di lavoro, nonostante non riesca proprio a sopportare il principio di demenza del vecchio dottore.
Durante uno dei rari giorni liberi, Philippe torna a Marsiglia e si organizza per prendere una birra con alcuni dei suoi amici, i quali insistono per scoprire cosa stia facendo per mantenersi in seguito alla chiusura della sua attività. Nonostante fosse sempre stato restio a rivelare la sua occupazione, Philippe cede e spiega di chi si stia occupando. Uno dei presenti al tavolo si mostra particolarmente stupito nel sentire il nome del dottor Le Mer e cerca di spiegare ai presenti l'influenza della persona di cui Philippe si stava occupando. Philippe, sulla strada di ritorno, comincia a ragionare su come tutta questa situazione possa trasformarsi in una grossa opportunità per cambiare vita, se solo avesse trovato un modo per sfruttarla al meglio. La mattina dopo si presenta nella villa del dottor Le Mer per riprendere le  lunghe settimane di servizio e vi trova degli operatori occupati nell'allacciare la casa alla rete internet. Philippe ha dimenticato le fantasie della sera precedente, impegnato nel lavare i vestiti sporchi del dottore.

SECONDO EPISODIO
La routine di Philippe e del dottor Le Mer continua, tra il sole che secca l'erba del giardino ed il rumore delle cicale che infastidisce il badante, abituato a vivere in un contesto urbano. Philippe sta preparando la cena quando vede il dottore alzarsi dalla sua sedia sul portico davanti a casa dove passava la maggior parte della sua giornata, ed entrare in cucina. Il dottore si siede al tavolo ed inizia a commentare una notizia che ha appena letto su di un sito web attraverso il tablet che ora ha appoggiato sul tavolo ancora aperto sull'articolo in questione.
Philippe, come sempre infastidito dal fatto di dover fingere di essere interessato ai discorsi di un vecchio, si toglie un solo auricolare e ascolta il dottore che discute con se stesso a proposito di questo articolo secondo cui in un paese orientale era avvenuta una mutazione genetica in una specie di formiche che gli abitanti sono soliti mangiare, la quale provocherebbe gravi danni alle persone. Essendo stato Philippe praticamente costretto a leggere questo articolo in modo da poter capire meglio i discorsi vaghi del dottore a cui Philippe non era certo solito prestare attenzione, si accorge immediatamente che la fonte di questo notizia fosse del tutto inaffidabile e dopo una brevissima ricerca scopre che questa notizia non era altro che una storia completamente inventata. Decide però di non rivelare niente al dottore, dato che egli sembrava piuttosto preso dalla questione e Philippe non aveva nessuna intenzione di spendere parole per spiegare ad un vecchio, anche piuttosto sordo, che tutto ciò di cui la sua mente si era occupata nell'ultima mezz'ora non era altro che una grossissima falsità.
Giunta sera tarda, il dottor Le Mer si ritira nella propria stanza e Philippe rimane a guardare la TV per qualche tempo, prima di andare a dormire. Terminato il programma che il badante stava guardando, inizia l'edizione notturna del telegiornale: l'attenzione di Philippe è subito catturata da un servizio sul comizio di una deputata che fa riferimento al caso delle formiche orientali come una minaccia per la salute della Francia, a causa dei grossi flussi migratori in atto durante quel periodo. In quel momento Philippe si illumina e capisce come poter sfruttare l'influenza del vecchio demente.

TERZO EPISODIO
Philippe si sveglia il giorno seguente e a colazione decide di proporre al vecchio di aprire un blog per continuare la sua attività di opinionista in ambito medico, lusingandolo e spiegando come sarebbe un peccato privare il mondo della sua mente brillante, ora che grazie ad uno strumento potente come internet se lo può permettere restando nella sua villa.  Il vecchio dottore inizialmente sembra un po' intimidito da questa possibilità, ma Philippe lo rassicura sul fatto che lui si possa occupare totalmente di ciò che tecnologicamente il dottore non è in grado di fare, finchè il dottore accetta. Philippe, dopo aver fatto qualche ricerca sulle pagine social del partito di cui aveva sentito parlare al telegiornale la sera precedente, trova qualche notizia ambigua, che il partito aveva deciso di condividere per politicizzarla, anche se non supportata da altri siti web. Mostra al dottore i risultati della sua ricerca, dicendogli che probabilmente sarebbero stati dei buoni spunti per far nascere un dibattito scientifico. Il dottore, piuttosto passivamente, accetta, iniziando così a scrivere.
Philippe riceve dunque questi testi e li modifica leggermente così da farli sembrare fortemente in linea con le necessità propagandistiche del partito. Prepara alcune foto del dottore in vecchiaia ed un breve video, così che l'autorità sia validata, e contatta via mail la segreteria del partito, spiegandogli la situazione e proponendogli una collaborazione in cambio di un posto in parlamento alle prossime elezioni, le quali sarebbero state nel prossimo futuro. Pochi giorni dopo, durante i quali il dottore e Philippe continuano a produrre testi non esattamente scientifici, Philippe riceve una mail di risposta dove ogni sua richiesta viene esaudita e gli viene promessa una candidatura alle prossime elezioni.
Qualche anno dopo, si vede Philippe che non si prende cura più del dottor Le Mer ma si occupa ancora di gestire il suo blog: Philippe vive a Parigi ed è diventato parlamentare. La sua vita è radicalmente cambiata e lui ne è entusiasta. Un giorno come un'altro, mentre si dirige nel suo lussuoso ufficio parigino, Philippe riceve una chiamata dalla Presidente del suo partito, che lo informa del fatto che Le Mer è morto da più di una settimana ed essendo questa notizia sfuggita a tutti, Philippe ha continuato a pubblicare notizie sotto il falso nome del dottore, attirando così l'attenzione sul blog. Dopo qualche ricerca della polizia postale l'inganno è stato svelato ed ora Philippe sarà processato. Il partito si dissocia immediatamente dall'accaduto e Philippe resta solo, probabilmente destinato al carcere.




venerdì 5 giugno 2020

La scienza e l'etica STEP #21

Una delle problematiche dello sviluppo scientifico e del progresso è la questione dell'etica.
L'etica cerca di categorizzare comportamenti e azioni in status deontologici, come il bene, il male, il giusto e sbagliato. La scienza si è spinta ad un punto in cui i confini di status sono diventati oggetto di discussione per la comunità scientifica e non solo.
Una questione che tiene aperto il dibattito da tempo è lo studio e la ricerca sulle cellule staminali: sono cellule della blastula umana, che è un uovo fecondato e prima che si impianti nell'utero, vengono estratti e purificati nei laboratori. Sono così importanti perché sono cellule che possono diventare specifiche per molti organi e tessuti, e sono uno dei settori potenzialmente più efficaci per la cura di malattie al momento incurabili.
Il limite però è il dibattito etico: le cellule staminali si trovano in abbondanza nell'embrione umano, come detto precedentemente, quindi una delle due posizione è che appunto distruggere un embrione per ottenere le staminali equivalga all'uccisione di un bambino non ancora nato; di contro invece si pensa che siccome l'embrione non si è ancora annidato nell'utero, non possa essere considerato un futuro bambino. Inoltre il potenziale di queste cellule è così grande che sacrificando una possibile vita, se ne potrebbero potenzialmente salvare molte.
Un'altra questione molto discussa è la sperimentazione animale: un animale viene utilizzato come cavia per studiare aspetti biologici, genetici e biomedici, aspetti che poi vengono modellati sulla specie umana. La comunità scientifica sottolinea come la sperimentazione in vivo sia necessaria e fondamentale, in quanto alcuni modelli sono troppo complessi per la sperimentazione in vitro e senza informazioni non si possono fare simulazioni computerizzate; l'opposizione è rappresentata da associazioni e organizzazioni animaliste che considerano crudele e inutile la sperimentazione in vivo, e anche immorale in quanto gli animali non posso tutelarsi.
E' importante il dibattito per trovare un punto di incontro tra etica e scienza, perciò nel 2005 è stato presentata la Carta Europea dei Ricercatori, in cui vengono enunciate le responsabilità e i principi da seguire per chi lavora nell'ambito della ricerca.





volantino che riporta gli interventi dei due "schieramenti" sulla questione etica-scienza, in un caso particolare del 2013



Fonti:

giovedì 4 giugno 2020

La scienza nello Zibaldone STEP #20

Spesso ci si dimentica o si ignora il fatto che Giacomo Leopardi oltre ad essere il poeta che conosciamo, fosse anche un curioso dal punto di vista scientifico: per alcuni letterati e studiosi trascurare la componente scientifica negli scritti di Leopardi significa non dare la giusta profondità alle sue opere.
Il docente e filosofo Gaspare Polizzi ha illustrato ne Io sono quella che tu fuggi. Leopardi e la Natura come siano ricorrenti le riflessioni e i pensieri di Leopardi riguardo alla natura:

"..la ricchezza della concezione leopardiana della natura e la presenza in essa di una trama di conoscenze scientifiche, significativa rispetto al sapere del tempo e talmente efficace da indirizzare non solo tante riflessioni sulla natura disseminate nello Zibaldone.."

Nello Zibaldone, l'autore raccoglie in un diario pensieri, aforismi e appunti.
Molto affascinato anche da astronomia, idrostatica e idrodinamica, Leopardi vedeva nel sistema Newtoniano "l'espressione migliore dell' interpretazione fisica della natura",  proseguendo però dicendo come questo fatto avesse anche un risvolto negativo, per cui gli scienziati dopo Newton non avevano più a migliorare la concezione della fisica. Sempre nello Zibaldone, il poeta scrive:

".. i fisici moderni si sono contentati e contentansi di questo sistema, servendosene in quanto ipotesi opportuna e comoda nelle parti e occasioni de' loro studi che hanno bisogno, o alle quali è utile una ipotesi."

In questa opera risalta il pessimismo dell'autore, che vede la natura maligna e inesorabile, governata da leggi meccaniche, fisiche e biologiche, la definisce in modo sprezzante come matrigna, sviluppando una visione meccanicistica e materialistica del mondo naturale.



la prima edizione dello Zibaldone nel 1900, volume VI

lunedì 1 giugno 2020

La scienza nella filosofia contemporanea STEP #18

Nella filosofia contemporanea si possono trovare autori che hanno preso in considerazione il legame tra filosofia e scienza. Uno di questi è Thomas Kuhn, prima fisico e poi filosofo statunitense del' 900.
Kuhn è stato un filosofo post-popperiano che proprio a Popper ha indirizzato alcune polemiche filosofiche.
L'interesse di Kuhn verte sulla storia della scienza, intesa come processo della scienza stessa, e il problema principale è la rivoluzione scientifica e le sue cause. Kuhn afferma che il progresso è dovuto al cambiamento di paradigma e non a verifiche scientifiche o al principio di falsificazione (qua l'attacco a Popper, che sosteneva come una teoria fosse "controllabile", intesa come scienza e non metafisica, dal momento che quella teoria potesse essere confutata).
Il cambiamento di paradigma è presentato ne La struttura delle rivoluzioni scientifiche: Kuhn sostiene che siamo di fronte a una rivoluzione scientifica dal momento che si trovano anomalie che non si possono spiegare attraverso nozioni e conoscenze universali e confermate. Indica quindi questo concetto di paradigma come una struttura formata da modelli scientifici, ma anche da un contorno di assunti metafisici, perciò il paradigma diventa la teoria scientifica ma anche la visione del mondo in cui essa è collocata.
Il passaggio da paradigma all'altro è una trasformazione della visione di una determinata teoria. I dati e le informazioni sono interpretati in maniera differente, in nuove relazioni. Il passaggio può avvenire non obbligatoriamente per ragioni scientifiche, ma anche per motivi logici, empirici oppure per contrasti tra differenti scuole di pensiero o addirittura per motivi estetici. 
Ogni teoria va considerata all'interno dell'ambito in cui è, quindi è un punto di vista relativo e non più assoluto, come invece Popper indicava con il principio di falsificabilità.
Kuhn porta come esempio di cambiamento di paradigma il passaggio dal creazionismo all'evoluzionismo, oppure dalla teoria tolemaica a quella copernicana.



esempio di illusione ottica che Kuhn utilizza per spiegare come un cambio di paradigma porti l'osservatore a vedere la stessa immagine ma in due modi diversi: coniglio oppure anatra


Fonti:

domenica 31 maggio 2020

Abbecedario STEP #17

Astrazione
Bisogno
Concetto
Dimostrazione
Esperimenti
Fallimento
Galilei
Hertz
Intuizione
Limiti
Movimento
Nozione
Organismo
Problemi
Quesiti
Rinnovo
Sviluppo
Tecnologia
Universo
Visione
Zelo

Un protagonista della scienza STEP #16

Esaminando la storia della scienza, abbiamo già visto come un punto di svolta sia stato la creazione di un metodo rigoroso, il metodo scientifico, utilizzato per la prima volta da Galilei il quale è perciò considerato il padre della scienza moderna.
Volendo però volgere lo sguardo su un altro protagonista, non si può non citare Stephen Hawking, fisico, matematico, astrofisico e divulgatore scientifico, tra i migliori fisici teorici di sempre.
Hawking ha indirizzato i suoi studi sull' universo, la sua creazione, i corpi che lo compongono e la sua evoluzione nel tempo e per tempi indefiniti. Celebri sono i suoi studi sui buchi neri dimostrando da un punto di vista termodinamico le radiazioni di Hawking. 
Come divulgatore scientifico ha espresso anche numerose riflessioni e per collegarci al periodo che stiamo vivendo, viene riportato una sua riflessione in un'intervista per The Telegraph del 2001, in cui si disse più preoccupato per un virus che potesse portare una pandemia piuttosto che un'altra guerra nucleare: 

“Sebbene l′11 settembre sia stato orribile, non ha minacciato la sopravvivenza della razza umana, come fanno le armi nucleari. A lungo termine, sono più preoccupato per la biologia. Le armi nucleari hanno bisogno di grandi strutture, ma l’ingegneria genetica può essere fatta in un piccolo laboratorio. Non puoi controllare tutti i laboratori del mondo. Il pericolo è che, per caso, creiamo un virus che ci distrugga. Non credo che la razza umana sopravvivrà nei prossimi mille anni, a meno che non colonizziamo lo spazio. Ci sono troppi incidenti che possono accadere nella vita di un singolo pianeta. Ma io sono un ottimista. Raggiungeremo le stelle”.

Concludendo che la possibilità della razza umana di continuare la sua esistenza risieda in un'espansione del suo habitat nelle colonie spaziali.




Il fisico Stephen Hawking in gioventù prima che venisse colpito dalla SLA che lo portò alla morte nel                                                                                     2018


Fonti:

giovedì 28 maggio 2020

La scienza e i limiti dello sviluppo STEP #15

Nel 1968 nacque nella capitale italiana un associazione non governativa, il Club di Roma, in cui si riuniscono tutt'ora intellettuali, scienziati e politici. Su commissione del Club venne redatto il "Rapporto sui limiti dello sviluppo" al MIT di Boston, in cui tramite simulazioni computerizzate vennero previste le conseguenze della continua crescita della popolazione sull'ecosistema terrestre e sulla stessa sopravvivenza della specie umana. 
Sono stati previsti un certo numero di scenari, differenziati in crisi economiche, alimentari, biologiche, energetiche e sociali. 
In questi scenari, la scienza e lo sviluppo tecnologico tendono a ritardare le crisi, portando però ad altre problematiche: un esempio è lo scenario di tipo 3, legato alla crisi alimentare, in cui lo sviluppo tecnologico riduce sì la crisi dovuta all'inquinamento, d'altro canto però è troppo lento per evitare quella alimentare.
Si potrebbe pensare che la scienza possa aiutare molto per ridurre e ritardare le crisi, ma i redattori di questo rapporto rifiutano questa idea: la scienza e la tecnologia spingeranno sempre più in là i limiti, ma il collasso del Mondo è considerato comunque inevitabile, in maniera però dilazionata. In alcuni casi anzi è lo sviluppo stesso ad accelerare la crescita.
Gli autori concludono dicendo che un crescita continua di popolazione, di uso incontrollato di inquinamento e risorse porterà al declino del Mondo, indicando come unico modo di evitare il collasso il controllo della crescita, sia essa demografica, industriale o tecnologica, ed è indicato come stato di equilibrio, in cui le variabili da non modificare dovrebbero essere popolazione e capitale, ponderando le altre.

Il rapporto The Limits to Growth del MIT è il libro sulla crescita economica ed ecologia più venduto di sempre


Fonti:

Un fatto di cronaca STEP #14

La scienza ha recentemente fatto un grosso passo avanti nell'ambito biomedicale: lo scorso Febbraio, l'intelligenza artificiale ha identificato un super-antibiotico in grado di neutralizzare alcuni batteri molto resistenti. A rendere noto il successo è un gruppo di ricercatori del MIT di Boston, autori di questi test e che hanno dato il nome di Halicin al nuovo antibiotico, il quale da studi preliminare funziona impedendo la produzione di ATP, l'energia necessaria alla cellula batterica per sopravvivere.
Il professore James Collins, professore di ingegneria medica presso l'istituto di Ingegneria e Scienza del MIT, ha dichiarato che questa nuova scoperta potrebbe essere uno dei più forti antibiotici mai prodotti e che si aspettano che l'intelligenza artificiale possa inaugurare una nuova era di scoperta e produzione.

"Stiamo affrontando una crisi crescente per quanto riguarda l'antibiotico-resistenza, e questa situazione si e' venuta a creare sia per un aumento dei microrganismi patogeni divenuti resistenti, sia per una produzione sempre piu' scarsa di nuovi antibiotici da parte delle industrie biotech e farmaceutiche..[ ]
..Il nostro approccio ha svelato questa fantastica molecola che e' verosimilmente uno degli antibiotici piu' potenti mai scoperti"

Il problema dell'antibiotico-resistenza è un problema sempre più preoccupante negli ultimi decenni, quindi questa nuova scoperta diventa importantissima per una nuova direzione di ricerca.
Lo studio ha rivelato altre 8 molecole potenzialmente molto utili e che verranno testate in tempi brevi, che potrebbero rivoluzionare la cura per molte malattie.



Il supercomputer HAL 9000 del film 2001: Odissea nello spazio, da cui deriva il nome del nuovo antibiotico Halicin, scoperto proprio da un supercomputer 



Fonti:

mercoledì 27 maggio 2020

Scienza e Ingegneria #STEP 13

Per definizione, il termine ingegneria è definito come: 
"Insieme di studi e tecniche che utilizzano le conoscenze delle varie branche delle scienze (fisica, chimica ecc.), unite a quelle tecnologiche (per es. materiali), per risolvere problemi applicativi e per progettare e realizzare opere di diversa natura (edili, meccaniche ecc.)". 
Appare quindi lampante come ingegneria e scienza siano strettamente correlate.
Avendo come esempio il percorso di studi che sto affrontando, il corso di Ingegneria Biomedica, possiamo facilmente trovare applicazioni ingegneristiche alla scienza, in particolare alla biomedica. Nel corso del triennio abbiamo affrontato numerosi casi ed esempi in cui la scienza nei suoi aspetti come fisica, matematica, fisiologia ed anatomia, sia stata la base di innovazioni e dispositivi tecnologici in ambito biomedico: ne sono un esempio i macchinari per radioterapia, che utilizzano radiazioni ionizzanti a scopo terapeutico, dispositivi per la risonanza magnetica che utilizzano principi fisici (campi magnetici), oppure dispositivi che permettono di alleviare un handicap di qualsiasi tipo, da cerotti e occhiali da vista a elettrobisturi e defibrillatori, protesi per gli arti e articolazioni, fino ad arrivare a dispositivi impiantabili con funzioni vitali, pacemaker e cardioversori impiantabili. Sono esempi di dispositivi utilizzabili direttamente sull'uomo, però la scienza è usata dall'ingegneria anche per costruire macchinari per la ricerca in ambito medico, ad esempio le centrifughe ad alta velocità per separare amminoacidi oppure modelli matematici e fisici per lo studio della genetica. 
E' stato riportato come esempio di disciplina dell'ingegneria il percorso della biomedica, ma la scienza, come riportato nella definizione nel primo post, è la base dell'ingegneria in qualsiasi suo campo e percorso.


                                        

Le dimensioni di un attuale pacemaker, che permette ad alcuni pazienti di continuare a vivere stimolando le camere cardiache

La scienza nel pensiero medievale e nel mondo moderno #STEP 12

La scienza è nata quando l'uomo ha iniziato a indagare sui perchè fisici che lo circondavano, è dovuta quindi a un bisogno di sapere e conoscere, come già abbiamo visto in precedenti post.
Uno dei punti chiave della storia della scienza è stato l'introduzione di un sistema scolastico uniformato in tutta Europa da parte di Carlo Magno, che prevedeva l'insegnamento di filosofia, teologia e scienze naturali. Sono nate successivamente due grandi scuole di pensiero: quella parigina con Tommaso D'Aquino, incentrata su un pensiero astrattivo e filosofico, e la scuola inglese con Roger Bacon, uno dei padri fondatori del metodo scientifico basato su dati empirici e quantitativi, anticipando quel metodo che verrà a tutti gli effetti stabilito da Galileo Galilei.
Le scienze medievali erano medicina, numerologia, scienze naturali, zoologia e quella che era considerata la regina delle scienze, ovvero l'astrologia.
Citando il Convivio di Dante Alighieri, già analizzato parzialmente in un precedente post:

«A li sette primi rispondono le sette scienze del Trivio e del Quadruvio, cioè Gramatica, Dialettica, Rettorica, Arismetrica, Musica, Geometria e Astrologia. A l'ottava spera, cioè a la stellata, risponde la scienza naturale, che Fisica si chiama, e la prima scienza, che si chiama Metafisica; a la nona spera risponde la scienza morale; ed al cielo quieto risponde la scienza divina, che è Teologia appellata.»



mappa mundi, in cui si distinguono il più esterno mondo astrale, e il mondo interno sublunare composto dai nove cieli descritti da Dante

La scienza ha avuto il suo punto di svolta nel XV- XVI secolo in seguito a grandi avvenimenti (ad esempio la scoperta dell'America) in un periodo che passerà alla storia come Rinascimento in cui nacquero anche le prime grandi università. Con questo punto di partenza la scienza è arrivata ai giorni nostri affinando sempre di più il metodo scientifico, interrogandosi e studiando una molteplicità di discipline, con l'aiuto di una tecnologia sempre più avanzata. Alcune invenzioni come automobile, programmatori e computer, cellulari hanno rivoluzionato il modo di vivere di tutti i giorni, altre in ambito medico hanno permesso una qualità di vita migliore e una durata della vita stessa più lunga. Forse è proprio quest'ultimo punto il vero trascinatore dell'innovazione, studiare e conoscere ciò che ci circonda per migliorare la nostra esistenza.


Descrizione del compasso proporzionale utilizzato da Galilei per eseguire operazioni algebriche tramite la geometria.
Galileo Galilei è considerato il padre del metodo scientifico e quindi della scienza moderna

lunedì 25 maggio 2020

Scienza e COVID-19 #STEP 11

In questi ultimi mesi il Mondo ha dovuto e sta tutt'ora affrontando un evento molto particolare, che ci ha colto di sorpresa per quanto riguarda la sua conoscenza e gestione, il COVID-19.
Il concetto di scienza in questo caso è fin troppo visibile, tutto ciò che è stato fatto e si sta facendo è grazie alla scienza nelle sue declinazioni medico-sanitarie. Infettivologi e virologi stanno studiando il virus e come debellarlo, le sue modalità di trasmissione e ne stanno valutando i rischi.
Non essendoci ancora misure farmacologiche per contrastare l'epidemia, i governi si sono dovuti attenere a misure precauzionali per limitare la diffusione, in modo da poter prendere tempo per la ricerca scientifica. La stessa comunità scientifica è in disaccordo su diversi aspetti legati al virus, in quanto la pericolosità che ha in una persona dipende dalla risposta immunitaria della persona stessa. 
Diventa quindi di difficile previsione ciò che può succedere a livello sintomatico. C'è disaccordo anche sul perchè sopraggiunga la morte di una persona, non riuscendo a far luce se sia il virus o la risposta immunitaria del paziente a portare a collasso gli organi. 
L'unica cosa possibile è quindi aiutare la ricerca scientifica rispettando le misure preventive e di contenimento e "convivendo" con il virus, in attesa di trovare una soluzione definitiva.

Walter Pasini, laureato in Medicina e Chirurgia, con specializzazione in Medicina dello Sport, Cardiologia, Medicina del Lavoro e Idrologia, Climatologia e Talassoterapia.



Volantino dell'Istituto Superiore di Sanità


Fonti:

venerdì 22 maggio 2020

La scienza nel cinema #STEP 10

La cinematografia è stata definita dal critico Ricciotto Canudo come la settima arte. Soprattutto in epoca moderna il cinema è entrato nella vita delle persone in modo radicale e profondo, tramite film di ogni genere e tematica. Perciò anche all'interno della cinematografia possiamo individuare il concetto di scienza in molte sue forme.
In "The Martian - il sopravvissuto" la scienza si amalgama e si confonde con la fantascienza e diventa la protagonista che accompagna Matt Damon in questo viaggio fantascientifico su Marte. Il protagonista dopo essere rimasto bloccato sul pianeta rosso da solo e senza alcun tipo di aiuto, fa affidamento sul suo ingegno e sapere (è un ingegnere meccanico e botanico) per sopravvivere circa 18 mesi prima del salvataggio. Avendo scoperto che l'astronauta è ancora vivo, la NASA inizia a correre contro il tempo per ideare una soluzione che possa riportare a casa il protagonista. Rientra prepotentemente in gioco la scienza quando un giovane astrodinamico progetta il recupero utilizzando il concetto di fionda gravitazionale (il veicolo spaziale sfrutta la gravità di un altro pianeta per modificare traiettoria).
Per quanto riguarda l'aspetto scientifico del film, la produzione è stata infatti aiutata da ricercatori della NASA come Gary Stutte, biologo e dottore in scienze delle piante dell' Università della California, il quale ha confermato come fosse possibile la produzione botanica sul pianeta rosso.

In questo filmato il protagonista riesce a crea una serra per la coltura di alimenti e la "creazione" di acqua.



Il trailer del film:

Dr. Gary Stutte

La scienza nell'arte figurativa #STEP 9

Non è semplice ritrovare il concetto di "scienza", in un senso più stretto del termine, in un' opera figurativa che non sia una delle opere di Leonardo da Vinci.
Una delle sue opere più famose è l' "Uomo Vitruviano", in cui il polivalente artista e scienziato descrive le proporzioni perfette e ideali di un essere umano, che è inscritto in modo perfettamente armonioso in un cerchio e in quadrato, simboleggianti rispettivamente Cielo e Terra.
Da Vinci arriva a questa rappresentazione ideale dell'uomo grazie al suo enorme bagaglio di conoscenze anatomiche, ottiche e geometriche: nella rappresentazione è presente il concetto di sezione aurea, in quanto il rapporto tra lato del quadrato e raggio del cerchio è appunto aureo.
Il titolo di "Uomo Vitruviano" in realtà è stato coniato solo nel '900 e può essere fuorviante: infatti Da Vinci tiene a sottolineare come si sia ispirato a Vitruvio, ma anche che prende una sorta di distanza per quanto riguarda le misure e la proporzionalità del corpo umano.





(Leonardo da Vinci, Uomo Vitruviano, 1490 circa, penna e inchiostro su carta, Venezia  "Gabinetto dei Disegni e delle Stampe" delle Gallerie dell'Accademia di Venezia)

giovedì 21 maggio 2020

Dialoghi di Platone e la scienza #STEP 8

Il filosofo greco Platone, che ha posto le basi per il pensiero filosofico occidentale, ha riposto la quasi totalità del suo pensiero nei "Dialoghi". Il termine deriva dal fatto che il filosofo voleva rimarcare la superiorità della trasmissione e del confronto orale rispetto a quello scritto. 
I Dialoghi, in cui Platone immagina di conversare con un'altra persona, coprono una vastità di argomenti molto ampia. In uno di questi, il "Teeteto", Platone scrive di un dialogo tra Socrate e un giovane filosofo di nome Teeteto e il discorso si sviluppa intorno alla domanda iniziale di Socrate "che cos'è la conoscenza?". 
Teeteto risponde facendo però esempi di scienza, intesa come conoscenze e abilità nei mestieri, quindi per Socrate la risposta non è esaustiva perchè non ottiene un concetto generale di scienza.
La scienza, secondo Socrate e Platone si può fondare solo sulla dottrina delle idee, e non sul sensibile: "non é in queste impressioni sensibili che c' é scienza , bensì nel ragionamento su di esse: infatti, é in questo che é possibile, come pare, toccare l' essere e la verità; in quelle invece é impossibile ".
Il dialogo si conclude, come molti altri, con un nulla di fatto, con l'ammissione da parte di Socrate che nessuna delle definizioni di scienza date nel corso di tutto il dialogo è accettabile .

"SOCRATE: Se comprendere la ragione di una cosa vuol significare conoscere e non solo opinare la differenza sarebbe un avvenimento graditissimo circa la più bella ragione tra quelle che riguardano la conoscenza. Conoscere infatti è afferrare conoscenza. O no? 
TEETETO: Sì . 
SOCRATE: Allora, ovviamente, uno interrogato su che cosa è conoscenza risponderà che è retta opinione con conoscenza di differenza. Aggiunta di ragione infatti sarebbe proprio questo, secondo lui. 
TEETETO: Pare. 
SOCRATE: E sarebbe risposta alquanto sempliciotta, perché, mentre stiamo esaminando che cosa è conoscenza, dovremmo dire che è retta opinione con conoscenza di differenza che di qualunque altra cosa. Dunque non sensazione o Teeteto, né vera opinione, né ragione che si congiunge con vera opinione potrebbe essere conoscenza." 


(un pezzo del dialogo da "Teeteto", http://www.ousia.it/content/Sezioni/Testi/PlatoneTeeteto"


ulteriori fonti:

sabato 16 maggio 2020

La scienza nelle opere poetiche #STEP 7

Molti famosi scrittori e poeti hanno costruito le loro opere su sicure fondamenta scientifiche. Ne sono un esempio gli italiani Leopardi e Dante Aligheri e il francese Rimbaud, i quali hanno fatto correre la scienza e la letteratura su una via unica. Lo scrittore Oscar Milosz ha affermato che  si tratta della stessa strada del medesimo "appassionato inseguimento del Reale".  
In Francia nella seconda metà dell'800 nasce il movimento del Naturalismo, nel quale ci si proponeva di indagare la realtà psicologica e sociale ma utilizzando lo stesso approccio delle scienze naturali, piegando il metodo scientifico all'indagine dell'uomo e del suo pensiero.
Un precursore dell'idea scientifica all'interno dell'opera poetica è John Donne, poeta, scrittore e avvocato inglese che nel poemetto "An anatomy of the World" guarda con occhio pessimistico il suo punto di vista naturalistico e cosmologico. Nei versi di Donne si può notare come la nuova teoria eliocentrica di Copernico, contemporanea a lui, ma anche gli studi di Galileo e Keplero abbiano drasticamente cambiato la sua concezione della natura. 
Unitamente alla rivoluzione scientifica che sta vivendo, la morte di una cara amica lo getta in un senso di smarrimento e precarietà che lo portano a comporre questi versi.


Il poemetto di Donne


Fonti:

La scienza nella narrativa #STEP 6

Il concetto di scienza con più ampio significato del termine ci porta a dire che la scienza è il futuro. Se volgiamo però lo sguardo al nostro passato possiamo ritrovare questo concetto pesante e fondamentale all'interno di numerosi scritti, che siano trattati scientifici oppure narrativi. 
Per non utilizzare come campione un testo scientifico, si riporta un esempio della centralità della scienza in uno scritto di Dante Alighieri, "Convivio", in cui il famoso poeta e scrittore parla di cultura e scienza, usando la metafora del simposio, chiarendo che la centralità dell'opera era la filosofia, nei suoi aspetti scientifici, quindi attinente a fisica e metafisica, e in aspetti umanistici come l'etica. 
Dante chiarisce il suo intento nel primo trattato di quest'opera incompiuta: vuole promuovere il suo sapere a chi già è istruito, ma anche a chi non ha potuto dedicarsi agli studi, e per fare ciò utilizza non il latino ma il dialetto volgare in modo da poter essere comprensibile a tutti.
Il letterato italiano Aldo Vallone ha descritto l'opera di Dante come "manifesto di diffusione e democratizzazione della cultura" e come "trattato di scienza laica del mondo moderno". 
Ancora una volta è evidente lo stretto legame che si viene a creare tra filosofia, scienza e cultura.

composto tra il 1304 e il 1307 mentre si trova in esilio

Fonti:
https://ladante.it/DanteAlighieri/hochfeiler/dante/convivio.htm
http://www.iuncturae.eu/2017/10/15/il-convivio-di-dante-un-banchetto-di-scienza-e-sapienzae 

La scienza nella pubblicità #STEP 5

Ogni giorno siamo sottoposti a un bombardamento mediatico, sia esso televisivo, radiofonico o cartaceo, che pubblicizza prodotti, progetti e idee. 
Il concetto di scienza è presente non solo nei messaggi pubblicitari, ma all'interno della "pubblicità" stessa. Per arrivare a coprire un target più ampio possibile c'è un vero e proprio studio scientifico: infatti la società "neuro-insight" ha pubblicato uno studio che applica la neuroscienza ai comportamenti del consumatore a cui la pubblicità è diretta, in modo da spiegare come effettivamente fare pubblicità e ottimizzare il contenuto.
 

Molto spesso le pubblicità il cui argomento principale è la scienza, promuovono campagne di sensibilizzazione o fondazioni per raccolte fondi ai fini di ricerca, per combattere quelle malattie che ad oggi sono difficili da curare. In particolare questo manifesto mette a conoscenza il lettore della fondazione "Umberto Veronesi", che promuove la ricerca scientifica per prevenzione ed eroga borse di ricerca per la medicina del futuro.
"La scienza è lo strumento più potente di cui l'umanità dispone per migliorare la qualità e la prospettiva di vita delle persone", Umberto Veronesi.

Fonti:


La scienza nella Mitologia #STEP 4

La spiegazione di alcuni fenomeni naturali nell'antichità è stata legata alla formulazioni di miti, in quanto la tecnologia e la conoscenza a quel tempo non erano in grado di supportare il metodo scientifico, in forma embrionale. Perciò la spiegazione di tali fenomeni era addossata ai miti, leggende, che interpretavano i processi naturali come eventi fantastici e/o divini.
Una branchia di studi molto attuale e in parte ancora sconosciuta è la cosmologia, ovvero lo studio della formazione ed evoluzione dell'universo. Sin dall'antichità il pensiero di sapere come ebbe inizio tutto ha affascinato gli uomini, che volgendo lo sguardo al cielo hanno iniziato a pensare a come e perchè si sia creato l'universo e la Terra.
La creazione del mondo è il tema centrale del "mito pelasgico", un antico mito greco per spiegare la presenza di popolazioni pre-elleniche: protagonista è Eurinome, definita come Dea di tutte le Cose che comparve dal Caos e divise il mare dal cielo; la sua attenzione venne catturata dal Vento del Nord, che la Dea strinse fino a creare il serpente Ofione con cui si accoppiò. In seguito depose l' Uovo Universale, che schiudendosi, ha dato vita a tutte le cose. Successivamente i primi uomini emersero dalla terra e il primo di essi, Pelasgo, insegnò a tutti a costruire capanne, cibarsi e cucire vestiti con le pelli.
Come tutti i miti, il mito pelasgico affida a eventi e personaggi divini la nascita dell'universo e di conseguenza del mondo. Una particolarità di questo mito è che il Creatore è una donna, Eurinome, mentre in buona parte della letteratura e mitologia antica il Creatore è un uomo, Chaos, da cui tutto ebbe inizio.
Eurinome e il serpente Ofione