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martedì 9 giugno 2020
Mappa concettuale STEP #23
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Serie TV STEP #22
PRIMO EPISODIO
Il dottor Le Mer è un vecchio medico, ormai in pensione, che durante i suoi anni di attività aveva ricevuto un gran numero di riconoscimenti per le sue ricerche, fino ad essere insignito del premio Wolf per la medicina in seguito alla scoperta di un diffuso virus. All' alba dei suoi novant'anni, però, si trova solo, in quanto durante i suoi migliori anni non ha mai trovato il tempo per instaurare delle relazioni stabili, al di fuori di quelle lavorative, che con il tempo sono andate scemando. Costretto a casa da ossa deboli da ormai diversi anni, il dottor Le Mer ha deciso di terminare i suoi giorni in una lussuosa villa in Camargue, lontano dallo stress cittadino e dal fastidioso clima del nord Europa. Con lui vive un ragazzo, Philippe, che dopo esser stato costretto a chiudere il suo piccolo negozio di prodotti per la casa nella periferia di Marsiglia, non ha potuto far altro che accettare questa proposta di lavoro, nonostante non riesca proprio a sopportare il principio di demenza del vecchio dottore.
Durante uno dei rari giorni liberi, Philippe torna a Marsiglia e si organizza per prendere una birra con alcuni dei suoi amici, i quali insistono per scoprire cosa stia facendo per mantenersi in seguito alla chiusura della sua attività. Nonostante fosse sempre stato restio a rivelare la sua occupazione, Philippe cede e spiega di chi si stia occupando. Uno dei presenti al tavolo si mostra particolarmente stupito nel sentire il nome del dottor Le Mer e cerca di spiegare ai presenti l'influenza della persona di cui Philippe si stava occupando. Philippe, sulla strada di ritorno, comincia a ragionare su come tutta questa situazione possa trasformarsi in una grossa opportunità per cambiare vita, se solo avesse trovato un modo per sfruttarla al meglio. La mattina dopo si presenta nella villa del dottor Le Mer per riprendere le lunghe settimane di servizio e vi trova degli operatori occupati nell'allacciare la casa alla rete internet. Philippe ha dimenticato le fantasie della sera precedente, impegnato nel lavare i vestiti sporchi del dottore.
SECONDO EPISODIO
La routine di Philippe e del dottor Le Mer continua, tra il sole che secca l'erba del giardino ed il rumore delle cicale che infastidisce il badante, abituato a vivere in un contesto urbano. Philippe sta preparando la cena quando vede il dottore alzarsi dalla sua sedia sul portico davanti a casa dove passava la maggior parte della sua giornata, ed entrare in cucina. Il dottore si siede al tavolo ed inizia a commentare una notizia che ha appena letto su di un sito web attraverso il tablet che ora ha appoggiato sul tavolo ancora aperto sull'articolo in questione.
Philippe, come sempre infastidito dal fatto di dover fingere di essere interessato ai discorsi di un vecchio, si toglie un solo auricolare e ascolta il dottore che discute con se stesso a proposito di questo articolo secondo cui in un paese orientale era avvenuta una mutazione genetica in una specie di formiche che gli abitanti sono soliti mangiare, la quale provocherebbe gravi danni alle persone. Essendo stato Philippe praticamente costretto a leggere questo articolo in modo da poter capire meglio i discorsi vaghi del dottore a cui Philippe non era certo solito prestare attenzione, si accorge immediatamente che la fonte di questo notizia fosse del tutto inaffidabile e dopo una brevissima ricerca scopre che questa notizia non era altro che una storia completamente inventata. Decide però di non rivelare niente al dottore, dato che egli sembrava piuttosto preso dalla questione e Philippe non aveva nessuna intenzione di spendere parole per spiegare ad un vecchio, anche piuttosto sordo, che tutto ciò di cui la sua mente si era occupata nell'ultima mezz'ora non era altro che una grossissima falsità.
Giunta sera tarda, il dottor Le Mer si ritira nella propria stanza e Philippe rimane a guardare la TV per qualche tempo, prima di andare a dormire. Terminato il programma che il badante stava guardando, inizia l'edizione notturna del telegiornale: l'attenzione di Philippe è subito catturata da un servizio sul comizio di una deputata che fa riferimento al caso delle formiche orientali come una minaccia per la salute della Francia, a causa dei grossi flussi migratori in atto durante quel periodo. In quel momento Philippe si illumina e capisce come poter sfruttare l'influenza del vecchio demente.
TERZO EPISODIO
Philippe si sveglia il giorno seguente e a colazione decide di proporre al vecchio di aprire un blog per continuare la sua attività di opinionista in ambito medico, lusingandolo e spiegando come sarebbe un peccato privare il mondo della sua mente brillante, ora che grazie ad uno strumento potente come internet se lo può permettere restando nella sua villa. Il vecchio dottore inizialmente sembra un po' intimidito da questa possibilità, ma Philippe lo rassicura sul fatto che lui si possa occupare totalmente di ciò che tecnologicamente il dottore non è in grado di fare, finchè il dottore accetta. Philippe, dopo aver fatto qualche ricerca sulle pagine social del partito di cui aveva sentito parlare al telegiornale la sera precedente, trova qualche notizia ambigua, che il partito aveva deciso di condividere per politicizzarla, anche se non supportata da altri siti web. Mostra al dottore i risultati della sua ricerca, dicendogli che probabilmente sarebbero stati dei buoni spunti per far nascere un dibattito scientifico. Il dottore, piuttosto passivamente, accetta, iniziando così a scrivere.
Philippe riceve dunque questi testi e li modifica leggermente così da farli sembrare fortemente in linea con le necessità propagandistiche del partito. Prepara alcune foto del dottore in vecchiaia ed un breve video, così che l'autorità sia validata, e contatta via mail la segreteria del partito, spiegandogli la situazione e proponendogli una collaborazione in cambio di un posto in parlamento alle prossime elezioni, le quali sarebbero state nel prossimo futuro. Pochi giorni dopo, durante i quali il dottore e Philippe continuano a produrre testi non esattamente scientifici, Philippe riceve una mail di risposta dove ogni sua richiesta viene esaudita e gli viene promessa una candidatura alle prossime elezioni.
Qualche anno dopo, si vede Philippe che non si prende cura più del dottor Le Mer ma si occupa ancora di gestire il suo blog: Philippe vive a Parigi ed è diventato parlamentare. La sua vita è radicalmente cambiata e lui ne è entusiasta. Un giorno come un'altro, mentre si dirige nel suo lussuoso ufficio parigino, Philippe riceve una chiamata dalla Presidente del suo partito, che lo informa del fatto che Le Mer è morto da più di una settimana ed essendo questa notizia sfuggita a tutti, Philippe ha continuato a pubblicare notizie sotto il falso nome del dottore, attirando così l'attenzione sul blog. Dopo qualche ricerca della polizia postale l'inganno è stato svelato ed ora Philippe sarà processato. Il partito si dissocia immediatamente dall'accaduto e Philippe resta solo, probabilmente destinato al carcere.
lunedì 8 giugno 2020
euronews science - La luna e la scienza
Margherita Hack, astrofisica e accademica italiana, scienziata di spicco del '900
venerdì 5 giugno 2020
La scienza e l'etica STEP #21
Una delle problematiche dello sviluppo scientifico e del progresso è la questione dell'etica.
L'etica cerca di categorizzare comportamenti e azioni in status deontologici, come il bene, il male, il giusto e sbagliato. La scienza si è spinta ad un punto in cui i confini di status sono diventati oggetto di discussione per la comunità scientifica e non solo.
Una questione che tiene aperto il dibattito da tempo è lo studio e la ricerca sulle cellule staminali: sono cellule della blastula umana, che è un uovo fecondato e prima che si impianti nell'utero, vengono estratti e purificati nei laboratori. Sono così importanti perché sono cellule che possono diventare specifiche per molti organi e tessuti, e sono uno dei settori potenzialmente più efficaci per la cura di malattie al momento incurabili.
Il limite però è il dibattito etico: le cellule staminali si trovano in abbondanza nell'embrione umano, come detto precedentemente, quindi una delle due posizione è che appunto distruggere un embrione per ottenere le staminali equivalga all'uccisione di un bambino non ancora nato; di contro invece si pensa che siccome l'embrione non si è ancora annidato nell'utero, non possa essere considerato un futuro bambino. Inoltre il potenziale di queste cellule è così grande che sacrificando una possibile vita, se ne potrebbero potenzialmente salvare molte.
Un'altra questione molto discussa è la sperimentazione animale: un animale viene utilizzato come cavia per studiare aspetti biologici, genetici e biomedici, aspetti che poi vengono modellati sulla specie umana. La comunità scientifica sottolinea come la sperimentazione in vivo sia necessaria e fondamentale, in quanto alcuni modelli sono troppo complessi per la sperimentazione in vitro e senza informazioni non si possono fare simulazioni computerizzate; l'opposizione è rappresentata da associazioni e organizzazioni animaliste che considerano crudele e inutile la sperimentazione in vivo, e anche immorale in quanto gli animali non posso tutelarsi.
E' importante il dibattito per trovare un punto di incontro tra etica e scienza, perciò nel 2005 è stato presentata la Carta Europea dei Ricercatori, in cui vengono enunciate le responsabilità e i principi da seguire per chi lavora nell'ambito della ricerca.
volantino che riporta gli interventi dei due "schieramenti" sulla questione etica-scienza, in un caso particolare del 2013
Fonti:
giovedì 4 giugno 2020
La scienza nello Zibaldone STEP #20
Spesso ci si dimentica o si ignora il fatto che Giacomo Leopardi oltre ad essere il poeta che conosciamo, fosse anche un curioso dal punto di vista scientifico: per alcuni letterati e studiosi trascurare la componente scientifica negli scritti di Leopardi significa non dare la giusta profondità alle sue opere.
Il docente e filosofo Gaspare Polizzi ha illustrato ne Io sono quella che tu fuggi. Leopardi e la Natura come siano ricorrenti le riflessioni e i pensieri di Leopardi riguardo alla natura:
"..la ricchezza della concezione leopardiana della natura e la presenza in essa di una trama di conoscenze scientifiche, significativa rispetto al sapere del tempo e talmente efficace da indirizzare non solo tante riflessioni sulla natura disseminate nello Zibaldone.."
Nello Zibaldone, l'autore raccoglie in un diario pensieri, aforismi e appunti.
Molto affascinato anche da astronomia, idrostatica e idrodinamica, Leopardi vedeva nel sistema Newtoniano "l'espressione migliore dell' interpretazione fisica della natura", proseguendo però dicendo come questo fatto avesse anche un risvolto negativo, per cui gli scienziati dopo Newton non avevano più a migliorare la concezione della fisica. Sempre nello Zibaldone, il poeta scrive:
".. i fisici moderni si sono contentati e contentansi di questo sistema, servendosene in quanto ipotesi opportuna e comoda nelle parti e occasioni de' loro studi che hanno bisogno, o alle quali è utile una ipotesi."
In questa opera risalta il pessimismo dell'autore, che vede la natura maligna e inesorabile, governata da leggi meccaniche, fisiche e biologiche, la definisce in modo sprezzante come matrigna, sviluppando una visione meccanicistica e materialistica del mondo naturale.
la prima edizione dello Zibaldone nel 1900, volume VI
martedì 2 giugno 2020
La scienza e un mondo utopico STEP #19
L'utopia è un pensiero politico, sociale e religioso che prende a modello una situazione ideale e puramente teorica, non essendo possibile ricrearla in natura.
Da un punto di vista scientifico una condizione utopica potrebbe essere quella nella quale il progresso e la tecnologia permettono di vivere una vita illimitata, avendo superato la morte e garantendo una salute perfetta.
Nel 1624 il filosofo e saggista inglese Sir Francis Bacon ha scritto La nuova Atlantide, opera nella quale descrive una società felice e funzionante basate su ragione e scienza. Il sapere è finalizzato per l'utilità sociale e sistematico, e le persone sono in collaborazione tra di loro con diversi compiti. Questi due aspetti li ritroviamo nella sua opera principale, il Novum organum, in cui sottolinea come la scienza possa essere la tecnica che l'uomo deve utilizzare per dominare e sopraffare la natura.
Bacon è stato un precursore di un movimento culturale nato nel XX secolo, chiamato Transumanesimo, che sostiene fermamente il ruolo delle scoperte scientifiche e tecnologiche per migliorare la condizione di vita.
Il pensiero utopico, nelle varie sfaccettature e idee, viene criticato dagli studiosi in quanto non ritengono possibile cambiare tutto dal principio senza essere legati alla tradizione da cui si discende e dai valori della società.
Servirebbe un annullamento totale della cultura e della società fino a quel momento, cosa di fatto impossibile, anzi la stessa visione utopica è data da un'alternativa a una società già esistente.
Fonti:
lunedì 1 giugno 2020
La scienza nella filosofia contemporanea STEP #18
Nella filosofia contemporanea si possono trovare autori che hanno preso in considerazione il legame tra filosofia e scienza. Uno di questi è Thomas Kuhn, prima fisico e poi filosofo statunitense del' 900.
Kuhn è stato un filosofo post-popperiano che proprio a Popper ha indirizzato alcune polemiche filosofiche.
L'interesse di Kuhn verte sulla storia della scienza, intesa come processo della scienza stessa, e il problema principale è la rivoluzione scientifica e le sue cause. Kuhn afferma che il progresso è dovuto al cambiamento di paradigma e non a verifiche scientifiche o al principio di falsificazione (qua l'attacco a Popper, che sosteneva come una teoria fosse "controllabile", intesa come scienza e non metafisica, dal momento che quella teoria potesse essere confutata).
Il cambiamento di paradigma è presentato ne La struttura delle rivoluzioni scientifiche: Kuhn sostiene che siamo di fronte a una rivoluzione scientifica dal momento che si trovano anomalie che non si possono spiegare attraverso nozioni e conoscenze universali e confermate. Indica quindi questo concetto di paradigma come una struttura formata da modelli scientifici, ma anche da un contorno di assunti metafisici, perciò il paradigma diventa la teoria scientifica ma anche la visione del mondo in cui essa è collocata.
Il passaggio da paradigma all'altro è una trasformazione della visione di una determinata teoria. I dati e le informazioni sono interpretati in maniera differente, in nuove relazioni. Il passaggio può avvenire non obbligatoriamente per ragioni scientifiche, ma anche per motivi logici, empirici oppure per contrasti tra differenti scuole di pensiero o addirittura per motivi estetici.
Ogni teoria va considerata all'interno dell'ambito in cui è, quindi è un punto di vista relativo e non più assoluto, come invece Popper indicava con il principio di falsificabilità.
Kuhn porta come esempio di cambiamento di paradigma il passaggio dal creazionismo all'evoluzionismo, oppure dalla teoria tolemaica a quella copernicana.
esempio di illusione ottica che Kuhn utilizza per spiegare come un cambio di paradigma porti l'osservatore a vedere la stessa immagine ma in due modi diversi: coniglio oppure anatra
Fonti:
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